Lasciato hai,
Morte,
senza Sole
il Mondo
Oscuro, e freddo, Amor cieco, et inerme,
Leggiadria ignuda, le bellezze inferme,
Me sconsolato, et a me grave pondo,
Cortesia
in bando
et honestate in fondo :
Dogliomi sol, ne sol hò da dolerme :
Che suelt’hai di
virtute
il chiaro germe,
Spento il primo valor, qual fia il secondo ?
Pianger
l’aer,
e la terra,
e’l Mar
devrebbe,
L’human
legnaggio,
che senz’ella è quasi
Senza fior
prato,
o senza gemma
anello.
Non la conobbe il
Mondo,
mentre l’hebbe :
Conobbil’io, ch’a pianger qui rimasi,
E’l Ciel, che del mio pianto hor si fa bello.
Laſciato hai,
Morte, ſenza
Sole
il Mondo
Oſcuro, e
freddo, Amor
cieco,
& inerme,
Leggiadria ignuda, le
bellezze inferme,
Me ſconſolato, & a
me graue pondo,
Corteſia
in bando
& honeſtate in fondo:
Dogliomi ſol, ne ſol
hò da dolerme:
Che ſuelt’hai di
virtute
il chiaro germe,
Spento il primo valor, qual
fia il ſecondo?
Pianger
l’aer,
e la terra, e’l
Mar
deurebbe,
L’human
legnaggio, che ſenz’ella
è quaſi
Senza fior
prato,
o ſenza gemma
anello.
Non la conobbe il
Mondo, mentre l’hebbe:
Conobbil’io,
ch’a pianger qui
rimaſi,
E’l
Ciel, che del mio pianto
hor ſi fa bello.
En ligne le
01/01/26.
Dernière révision le 01/01/26.