Poco era ad appressarsi a gliocchi miei
La luce,
che da lunge gli abbarbaglia:
Che come uide lei cangiar Thessaglia,
Cosi cangiato ogni mia forma haurei:
E s’io non posso trasformarmi
in lei
Piu, ch’i mi sia, non ch’a
merce
mi uaglia,
Di qual petra
piu rigida s’intaglia,
Pensoso ne la vista hoggi sarei,
O di
Diamante,
o d’vn bel marmo
bianco
Per la paura forse, o d’vn
Diaspro
Pregiato poi dal vulgo auaro, e sciocco:
E sarei fuor del graue
giogo
& aspro,
Per cu’i ho inuidia
di ce
vieillard fatigué : Atlasquel
vecchio stanco,
Che fa con le sue spalle
ombra
a Marrocco.
Poco era ad appreſſarſi a gliocchi miei
La luce,
che da lunge gli abbarbaglia:
Che come uide lei cangiar Theſſaglia,
Coſi cangiato ogni mia forma haurei:
E s’io
non poſſo trasformarmi
in lei
Piu, ch’i
mi ſia, non ch’a
merce
mi uaglia,
Di qual petra
piu rigida s’intaglia,
Penſoſo ne la viſta hoggi ſarei,
O di
Diamante,
o d’vn bel
marmo
bianco
Per la paura
forſe, o
d’vn
Diaſpro
Pregiato poi dal vulgo auaro,
e ſciocco:
E ſarei fuor del graue
giogo
& aſpro,
Per cu’i ho
inuidia
di ce
vieillard fatigué : Atlasquel
vecchio ſtanco,
Che fa con le ſue ſpalle
ombra
a Marrocco.
En ligne le
02/06/26.
Dernière révision le 02/06/26.